Chi amministra stabili a Como e in provincia lo sa: le pulizie sono il servizio che genera più segnalazioni in assemblea, più di riscaldamento e ascensore messi insieme. Non perché siano complicate, ma perché sono l’unica cosa che ogni condomino vede tutti i giorni e su cui tutti si sentono in grado di dare un giudizio.
La differenza fra un servizio che funziona e uno che genera lamentele quasi sempre non sta nell’impresa, ma in come è stato definito il servizio. Vediamo come impostarlo.
Mappare le aree prima di parlare di frequenze
Il primo errore è ragionare per “pulizia scale”. In uno stabile le aree da considerare sono molte di più:
- Androne, ingresso, portineria e zerbini.
- Scale, pianerottoli, corrimano e ringhiere.
- Ascensore: pavimento, specchi, pulsantiere.
- Cantine, sottoscala e locali tecnici.
- Autorimessa e rampe di accesso.
- Locale rifiuti e area dei contenitori.
- Cortili, camminamenti, aree esterne e scarichi.
- Vetrate dei vani scala e finestre delle parti comuni.
Ogni area ha una frequenza propria: l’androne va tenuto ogni giorno o quasi, le cantine bastano poche volte l’anno. Distinguere evita sia di pagare per lavorazioni inutili sia di lasciare scoperte le zone che pesano di più.

I punti di contatto: piccoli gesti, grande resa
Corrimano, pulsantiere dell’ascensore, maniglie, citofoni e interruttori delle luci scale sono le superfici toccate da tutti. Una passata rapida ma quotidiana su questi punti cambia la percezione dello stabile molto più di un lavaggio profondo mensile, e ha un valore igienico concreto in un edificio con molte famiglie.
Il locale rifiuti, il vero termometro
Se c’è un posto in cui si misura la qualità di un servizio di pulizia condominiale è il locale rifiuti. Odori, liquidi sul pavimento, contenitori sporchi all’esterno e mosche sono il motivo più frequente di reclamo. Un servizio ben fatto prevede lavaggio periodico del pavimento e dei contenitori, controllo degli scarichi e, dove serve, trattamenti preventivi contro gli infestanti.
Se lo stabile ha già un problema conclamato, il servizio di derattizzazione e disinfestazione interviene in modo mirato, in accordo con l’amministratore.

Sicurezza durante l’intervento
Pavimenti bagnati nelle scale comuni sono una delle cause più frequenti di infortuni negli stabili, con responsabilità che ricadono sul condominio. Segnaletica di avviso, lavaggio a settori lasciando sempre un passaggio asciutto e fasce orarie a basso transito non sono formalità: sono il modo di evitare un problema che costa molto più del servizio.
Il capitolato: lo strumento dell’amministratore
Un documento scritto con aree, lavorazioni e frequenze serve a tre cose:
- Confrontare le offerte in modo reale, riga per riga, invece che sul solo importo.
- Rispondere alle segnalazioni con un riferimento oggettivo.
- Presentare in assemblea un servizio verificabile.
Nel capitolato vanno indicati anche le lavorazioni periodiche (vetri dei vani scala, autorimessa, aree esterne, deragnatura), la gestione delle sostituzioni in caso di assenza e i tempi di intervento per le urgenze.

Come lavoriamo con gli amministratori
Facciamo un sopralluogo dello stabile insieme all’amministratore, definiamo la mappa delle aree e proponiamo un capitolato su misura. Assegniamo personale fisso, così chi lavora conosce l’edificio, e garantiamo la sostituzione in caso di assenza. Per gli imprevisti abbiamo un referente diretto, senza passaggi da centralino.
Se gestisce stabili a Como, Cantù, Erba, Mariano Comense o nei comuni del lago, ci chiami allo 031 5378020 o richieda un sopralluogo. Può vedere anche il servizio di pulizie condomini e quello di gestione del verde condominiale.